OSSIGENO-OZONOTERAPIA

RIASSUNTO e PAROLE CHIAVE:

l’ozono è una sostanza prodotta da macchinari appositi che ha varie proprietà utilizzabili con profitto in terapia.

Le proprietà principalmente utilizzate in terapia e prive di effetti collaterali sono:

– l’effetto antinfiammatorio e antidolorifico

– l’effetto microcircolatorio

– l’effetto antinfettivo e di correzione di produzione anticorpale

– …altri…

L’ozonoterapia quindi si presta ad essere utilizzata in buona parte delle patologie caratterizzate da dolore ed infiammazione,da difetti circolatori distrettuali,da intolleranze e\o allergie,…..

Le controindicazioni riguardano pochissimi pazienti ed,una di queste è rappresentata dalle terapie anticoaugulanti in corso con dicumarolici ed eparine (sintron,coumadin,eparine).

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COSA E’ l’ossigeno-ozonoterapia:

E’ una terapia che si avvale dell’utilizzo di una miscela di ossigeno e ozono che viene usata in terapia medica grazie all’utilizzo di un macchinario che produce ozono e di strumenti adatti alle diverse somministrazioni  di ozono o O 3 che descriveremo di seguito.

COSA FA nell’organismo dal punto di vista biochimico:

L’azione biochimica dell’ozono è piuttosto complessa da riferire ma qui possiamo accennare che l’O3 ha una grande solubilità e diffusibilità nei tessuti che, prima di tutto, aumenta di molto la disponibilità di ossigeno ai tessuti stessi. Quando è posto a contatto con i liquidi biologici dell’organismo agisce formando una reazione con essi che è fugacemente ossidante lipidica (reazione assolutamente tollerabile e compensata dai “tamponi disponibili nell’organismo alle dosi di ozono comunemente usate) e poi più stabilmente antiossidante che è la reazione desiderata dal terapeuta.

(Eventualmente consultare l’abbondante documentazione scientifica specifica per ulteriori delucidazioni).

Il punto importante è che l’effetto biochimico e fisiologico dell’ozono nell’organismo non provoca reazione allergica e non produce effetti collaterali. Grazie alla combinazione fra ozono e substrati presenti in ambiente acquoso dell’organismo, si formano processi biochimici che configurano una ottimizzazione della risposta fisiologica dell’organismo stesso, che verranno più dettagliatamente descritti più avanti.

L’ozono non va inalato in quantità importanti poiché, in assenza di ambiente acquoso ove si esplica la sua azione terapeutica, anziché ottenere la desiderata attività antiossidante, induce una dannosa attività che, al contrario è ossidante sull’epitelio respiratorio, qualora vengano inalate continuativamente quantità eccessive, che comunque l’olfatto è in grado di percepire immediatamente e quindi tempestivamente.

COME SI APPLICA la terapia:

A seconda delle necessità, valutate dal medico, l’applicazione di O3 può essere eseguita a livello ambulatoriale nelle seguenti modalità di approccio medico (escludiamo in questa trattazione le tecniche chirurgiche trattate altrove):

–      tramite iniezione intramuscolare paravertebrale o sottocutanea o peritendinea

–      iniezione sottocutanea con aghi molto sottili in corrispondenza dei punti di agopuntura (per ottenere anche un effetto di riflessoterapia)

–      tramite iniezione intra articolare o periarticolare

–      tramite prelievo di sangue dallo stesso paziente, successiva “ozonizzazione”o arricchimento di ozono del sangue trasferito in recipienti appositi, successiva reinfusione del sangue del paziente per via intramuscolare nel caso della “piccola autoemoterapia con ozono” o PAET e per via endovenosa nel caso della “grande autoemoterapia con ozono” o GAET.

–      tramite insufflazione rettale con appositi cateteri

–      tramite l’utilizzo di gorgogliatori di acqua ozonizzata

–      …

–      l’iniezione intradiscale TAC guidata è effettuata in sala operatoria ed è una tecnica chirurgica quindi per questo si rimanda a trattazioni specifiche di ambito e pertinenza chirurgica.

COSA PUO’ CURARE e perché è efficace:

La metodica è consolidata da anni di esperienza clinica e dal conforto di numerose pubblicazioni scientifiche(vedi Rivista Italiana di Ozonoterapia).

I campi nei quali si utilizza l’ozonoterapia sono numerosi, vista l’efficacia del preparato nei suoi effetti che elenco:

–     antiinfiammatorio e antalgico: interagisce con i globuli bianchi producendo citochine che modulano le reazioni infiammatorie (utile quindi in quasi tutte le forme di dolore, ove non ci sia un danno organico strutturale che richieda un intervento chirurgico…). L’effetto antidolorifico e anti infiammatorio sono anche conseguenza di molti degli altri concomitanti effetti descritti di seguito.

–     microcircolatorio: favorisce quindi l’arricchimento in ossigeno ai tessuti periferici e non, affinché possano utilizzare sangue ricco in ossigeno per drenare acido lattico, tossine, rilanciare il metabolismo delle cellule… questo effetto è sinergico all’effetto eritrocitario e metabolico che vedi più avanti… questi effetti sono la base dell’effetto anti edema e antiritenzione idrica sui tessuti che esita in miglioramento del trofismo tessutale locale e migliorata capacità di eliminazione dei metaboliti infiammatori…

–     metabolico: determina, vista la capacità di rilanciare il metabolismo, un aumento della disponibilità energetica per l’organismo (aumento ATP e substrati energetici intesi come “benzina” per il lavoro della cellula…); è soprattutto per questa capacità di ottimizzazione del metabolismo e dell’effetto microcircolatorio ed eritrocitario (effetti strettamente connessi fra loro) che tende a stimolare la rigenerazione dei tessuti…

–     eritrocitario: determina nel globulo rosso un aumento della sua deformabilità-elasticità in modo tale che si adatti a passare nei minuti spazi della circolazione più periferica con vantaggio della nutrizione cellulare periferica.

–     immunoregolatore: l’ozono, interagendo con i globuli bianchi, stimola la produzione di citochine come interleuchine, TFN o tumor necrosis factor, IFN per migliorare la risposta immunitaria… (viene utilizzato per vari disturbi immunitari come intolleranze alimentari e\o allergie, insufficienze immunitarie…)

–     antiossidante: iniettato, come sopradetto in ambiente acquoso (quindi “protegge le cellule” aumentando la capacità di risposta al danno ossidante da radicali liberi ormai così comune in società…)

–     antivirale, antibatterico, antimicotico con effetto locale e sistemico a seconda del tipo di somministrazione (viene utilizzato anche su scala industriale per disinfettare piscine, ambienti di grandi dimensioni…)

Per tutte queste proprietà e per la mancanza di effetti collaterali,quando utilizzato correttamente secondo le linee guida della Federazione Italiana di Ossigeno-Ozono terapia, il suo utilizzo, nella pratica medica è indicato in:

–     ortopedia, reumatologia, traumatologia: artrosi, artriti “comuni” e in artropatie reumatoidi e\o psoriasiche, tendinite, epicondiliti, sindromi del tunnel carpale, discopatie della colonna vertebrale con lombalgia e\o cervicalgia, cervicobrachialgie, sdr.miofasciale…

in ortopedia un utilizzo molto diffuso della ozonoterapia è nella patologia osteoartrosica con o senza patologia discale da conflitto disco-radicolare ove si pratica l’iniezione paravertebrale intramuscolare.

–     angiologia: alterazioni della circolazione arteriosa (angiopatia diabetica, ulcere trofiche, difetti di perfusione periferica) venosa (difficoltato ritorno venoso ed edemi da insufficienza venosa periferica), linfatica (linfedema)

–     cefalee in generale e specie su base muscolotensiva (la rinnovata microcircolazione sui tessuti tende a diminuire la contrattura muscolare che è presente in tutte le infiammazioni…)

–     gastroenterologia: coliti (colon irritabile, morbo di Crohn, colite ulcerosa)

–     dermatologia: esiti di herpes zooster, dermatiti, eczemi, psoriasi, micosi, piaghe da decubito, gangrena diabetica

–     oculistica: maculopatia diabetica, maculopatia ischemica, maculopatia degenerativa senile

–     patologia allergica e stati di deficienza immunitaria

–     pneumologia e ORL: può essere utile in certa patologia respiratoria bronco ostruttiva e\o in età avanzata

–     astenia su base funzionale e organica

–     ginecologia: vaginiti di varia causa

–     medicina estetica : cellulite…..

CONTROINDICAZIONI all’ozonoterapia:

–      stato di gravidanza (per mancanza di studi a proposito)

–      utilizzo di anticoagulanti

–      favismo o casi di anemia importanti per il rischio di emolisi in caso di grande autoemo terapia

–      ipertiroidismo solo se non in terapia o non controllato

TOSSICITA’ ed EFFETTI COLLATERALI

L’ozono non è un farmaco e non provoca effetti collaterali come allergie o interazioni con farmaci (eccetto per il paziente “scoaugulato”con sintron o coumadin o eparine per il quale paziente non è indicato il trattamento ).

Gli effetti collaterali o per meglio dire gli effetti indesiderati, per quanto in genere l’ozonoterapia sia ben tollerata, dipendono dalla via di somministrazione, quindi, in caso di inezione, constano in eventuale dolore e bruciore nella zona di iniezione che sono di breve durata (bruciore in caso di iniezione sottocutanea e\o senso gravativi di “peso” in caso di intramuscolare); si consiglia comunque, da parte del medico una attenta valutazione della soglia del dolore di certi pazienti”particolarmente sensibili al dolore dell’ago”.

IN CASO DI “MAL DI SCHIENA” E DI DOLORE IN GENERE

La terapia con ozono, per quanto sia molto utile in questi casi, non va considerata come l’unica proposta del medico  per il paziente. In caso di cronicità e reiterazione del problema è necessario considerare varie proposte di terapia e soprattutto di prevenzione che in primo luogo riguardano una correzione posturale e una corretta, e individualmente suggerita, attività fisica che tenga conto della natura del danno e del paziente.

Qualsiasi intervento fisioterapico e posturale soprattutto dovrà tenere conto che la cosa più importante è la riduzione delle contratture muscolari locali (rispetto alla zona di dolore) e generali (come conseguenza di alterata postura), perché queste decidono in modo determinante del successo della terapia ma anche della durata del successo terapeutico. Per questo motivo si rimanda ad articoli e informazioni a proposito di posturologia e di equilibrio fra funzioni oculari, dentali, podaliche… visto che qualsiasi alterazione dell’equilibrio provoca contratture muscolari più o meno sopportabili a seconda dei soggetti e a seconda del momento esistenziale del soggetto studiato sotto un profilo psicosomatico.

Una attenzione importante, in caso di dolore, va anche rivolta alla dietologia, alle intolleranze alimentari e quindi anche all’eventuale soprappeso. Una dieta sbagliata significa, fra le altre cose avere un livello di infiammazione e quindi di dolore “biochimicamente “alto. Questo livello di infiammazione può essere di molto abbassato con una dieta corretta.

Riviste e siti di riferimento:

rivista Italiana di Ossigeno-ozonoterapia

sito della Federazione Italiana di Ozonoterapia

….altro…

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